Leros è una piccola isola dell’arcipelago del Dodecaneso, di fronte alle coste meridionali della Turchia;
Leros è stata una base militare, il teatro di tremende battaglie;
Leros è stata un campo di internamento e di rieducazione politica;
Leros è stata il più terribile manicomio del ‘900;
Leros è stata luogo di isolamento degli esclusi;
Leros è stato lo spazio e il tempo di un’altra storia di deistituzionalizzazione basagliana;
Leros è il frutto di un complotto tra geografia e storia;
Leros è, ancora oggi, nonostante tutto, non-luogo di AZITITI.
Leros è una piccola isola greca  del Dodecanneso , tristemente nota per essere stata meta di deportazioni di migliaia di uomini durante la dittatura dei colonnelli e di migliaia di matti trasferiti lì dagli anni 60 in poi , per decongestionare i manicomi sovraffollati  della Grecia .
Leros fu un olocausto, un eccidio di  migliaia di persona, e  grande protagonista ne  fu la Psichiatria, quella della incomprensibilità, della pericolosità, quella della violenza e dell’internamento nelle  grandi  istituzioni totali.
La storia dell’isola  fu figlia della povertà materiale e culturale dei governi di destra della Grecia del dopoguerra, , allorquando dopo la guerra civile, e durante la dittatura dei colonnelli, ci furono deportazioni di massa di prigionieri politici e di persone con disturbo mentale, , di internamenti e rieducazioni forzate ai valori di patria e famiglia, di persone e fanciulli di schieramenti politici opposti .
Il manicomio di Leros fu un abominio, un orrore , uno dei peggiori dell’Europa tutta.
Chi ci lavorò fece proprio quell’orrore , affrontò lo squallore  dei reparti pieni di donne e uomini ammassati, nudi, con i piedi violacei per il freddo , denutriti, inermi e muti, abbandonati al loro terribile destino.
Fu un lavoro  enorme , portato avanti con il senso dell’Umano e un pensiero scientifico che  non abdicava  al  diritto degli individui di essere curati nel pieno rispetto della libertà e della dignità umana.
Queste interviste fatte ai protagonisti del gruppo italiano di intervento , inviati dal Dipartimento di Salute Mentale di Trieste  su richiesta della Comunità Europea , del direttore del programma di trasformazione  Theodoros Megaloeconomou  e  di altri protagonisti  greci  del progetto di intervento, raccontano  di come fu implementato il progetto internazionale di riabilitazione, le emozioni e l’incredibile esperienza di chi fu protagonista della trasformazione di quell’orribile lager.
Carlotta Baldi

Psichiatra

Per gentile concessione di Sconfinamenti 2001 Agenzia Sociale Trieste qui in basso potete scaricare i numeri 32 e 33 della rivista semestrale di ricerca e divulgazione scientifica Sconfinamenti, dedicati all’esperienza di Leros.