Questa sezione è dedicata agli autori classici descritti con schede di sintesi (tutte le immagini sono state prodotte in esclusiva per il psicologiafenomenologica.it dal fumettista Aldo Tocci).

 

Le radici filosofiche della fenomenologia:


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Nome: Edmund                                  Cognome: Husserl

Nato a: Prostějov                                Morto a: Friburgo in Brisgovia

Cittadinanza: Tedesco                       Università: Gottinga – Friburgo

 

Nacque nel 1859 a Prostĕjov, allievo di Brentano, fu un matematico e fisico, considerato il padre della Fenomenologia. A Lipsia nel 1876 intraprese gli studi di Matematica e Filosofia, assieme a Wilhelm Wundt. A Berlino successivamente si dedicò principalmente alla Matematica. Nel 1883 conseguì il Dottorato a Vienna, dove conobbe Brentano, che lo introdusse allo studio e alla ricerca in Filosofia. Ottenne l’abilitazione all’insegnamento, trasferendosi ad Halle, dove studiò filosofia dell’aritmetica e intraprese le sue indagini sull’intenzionalità, arrivando a superare Brentano con l’introduzione del concetto di oggetto intenzionale accanto all’azione intenzionale. Dal 1901 concentrò i suoi studi filosofici sulla riduzione trascendentale (epochè) e sulla distinzione tra atto di coscienza (noesis) e oggetto di conoscenza (noema), che ritroviamo negli scritti ‘La Filosofia come scienza rigorosa’ (1911) e ‘Le Idee’ (1913). Dal 1916 fu professore emerito all’Università di Friburgo, seguito da Heidegger, a cui lasciò la cattedra nel 1928. Tre anni dopo realizzò il famoso scritto ‘Meditazioni Cartesiane’, in cui fu evidente il suo maggior avvicinamento a posizioni idealistiche. Ricevette numerose critiche riguardanti l’eccessivo solipsismo a cui sembrava essere giunto. A partire dal ’33 ricevette il divieto formale di insegnare, ma proseguì la sua attività didattica in modo informale. Morì nel 1938 a Friburgo in Brisgovia. Tra le sue opere, oltre quelle citate, ricordiamo:  Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica (1913), 2002 (Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie, 1913), La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale, 1961 (Die Krisis der europäischen Wissenschaften und die traszendentale Phänomenologie, 1936) e Esperienza e giudizio, 1995 (Erfahnung und urteil, 1948).

 

Concetti principali: Intenzionalità; Fenomenologia; Riduzione fenomenologica; Esperienza vissuta in prima persona;

 


 

rsz_martin_heideggerNome: Martin                                      Cognome: Heidegger

Nato a: Meßkirch                                Morto a: Friburgo in Brisgovia

Cittadinanza: Tedesco                       Università: Marburgo – Friburgo

 

Studiò Teologia e nel 1919 divenne assistente di Husserl con il quale condivise lo studio della metafisica ma dal quale si distaccò con la pubblicazione di ‘Essere e tempo‘ (1927), la sua opera maggiore, considerata da molti il primo testo dell’esistenzialismo. Per Heidegger l’uomo non è un ente separato dal suo ambiente ma è essere-nel-mondo. Nel 1933 mentre Husserl veniva cacciato dall’Università a causa del nazismo, Heidegger divenne Rettore dopo aver aderito al Partito Nazionalsocialista, scelta che fu condannata dai colleghi e dai filosofi del tempo.

Tra le opere principali: Essere e tempo,1969 (Sein und Zeit, 1927); Che cos’è la metafisica? , 2001 (Die Grundbegriffe der Metaphysik,1929); Sentieri interrotti,1968 ( Holzwege, 1950) e I problemi fondamentali della fenomenologia, 1998.

 

Concetti principali: Intenzionalità; Essere; Esserci; Tempo; Mondo; Esistenza;

 


 

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Nome: Jean-Paul                              Cognome: Sartre

Nato a: Parigi                                     Morto a: Parigi

Cittadinanza: Francese                    Università: École normale supérieure

 

 

Nato a Parigi nel 1905, è conosciuto come filosofo e romanziere francese. Studiò presso l’Ecole Normale Supérieure. Insegnò poi a Le Havre a Parigi, e nel 1933 passò all’Istituto francese di Berlino. Nel 1939 partì in guerra, chiamato alle armi; fu imprigionato dai tedeschi ma nel ’41 fu liberato e tornato a Parigi si unì alla Resistenza. Quattro anni dopo fondò la rivista Les Temps Modernes, per mezzo della quale diffuse le sue tendenze culturali. Si schierò con la sinistra Marxista, ponendosi in difesa dell’Indocina (1953), contro la repressione sovietica in Ungheria (1956) e a favore della libertà algerina (1960) oltre che contro i crimini di guerra. Diresse La cause du peuple, Révolution e Libération. Dal punto di vista filosofico, Sartre si avvicinò alle teorie husserliane a heideggeriane, giungendo poi ad un’analisi della coscienza che lo condusse al concetto di “nulla”, nel senso che l’uomo, guidato dalla libertà, è destinato inevitabilmente all’angoscia e allo scacco. Da tale concezione derivò il pessimismo radicale dell’autore. La responsabilità personale fu da sempre un concetto centrale nel suo pensiero. Nel 1964 rifiutò il Premio Nobel per la Letteratura. Morì nel 1980 a Parigi. Ricordiamo, tra le opere sia filosofiche che letterarie: La nausea, 2005 (La nausée, 1932); Esquisse d’une théorie des émotions, 1939; L’imaginario. Idee per una teoria delle emozioni, 2004 (L’imaginaire, 1940); L’essere e il nulla. La condizione umana secondo l’esistenzialismo, 2008 (L’Ĕtre et le Néant, 1943); L’antisemitismo. Riflessioni sula condizione ebraica, 1998 (Réflexions sur la question juive, 1946); La sgualdrina timorata, 1968 (La putain respecteuse, 1946).

 

Concetti principali: Libertà; Responsabilità; Intenzionalità; Essere; Esserci; Esistenza; Coscienza; Malafede;

 

 


 

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Nome: Maurice                                   Cognome: Merleau-Ponty

Nato a: Rochefort-sur-Mer              Morto a: Parigi

Cittadinanza: Francese                     Università: École normale supérieure

 

 

Filosofo francese, allievo della Ecole Normale Superiore, iniziò a lavorare nei Licei e dopo aver preso il Dottorato in Lettere insegnò a Lione e poi alla Sorbona. Molti dei suoi lavori sono dedicati al rapporto coscienza-oggetto e al primato della percezione. Divenne uno dei più famosi esponenti della filosofia esistenzialista. Il suo pensiero fu in linea con quello di Husserl, Heidegger, Scheler, Sartre e De Beauvoir.

Tra le sue opere principali:La struttura del comportamento, 2010 (La structure du comportement, 1942); Fenomenologia della percezione, 2003 ( Phenomenologie de la perception, 1945);Il primato della percezione e delle sue conseguenze filosofiche, 2004 (Le primat de la perception et ses conséquences philosophiques,1947); Segni,2003 (Signes, 1960); L’occhio e lo spirito,1989 (L’oeil et l’esprit,1961) e Il visibile e l’invisibile, 2007 (Le visible et l’invisible, 1964).

 

Concetti principali: Corpo; Corporalità; Intenzionalità; Esserci; Mondo; Esistenza; Intercorporalità;

 


 

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Nome: Karl                                           Nome: Jaspers

Nato a: Oldenbur                               Morto a: Basilea

Cittadinanza: Tedesco                       Università: Università Ruperto Carola di Heidelberg

 

Abbandonò prematuramente gli studi in Legge per iscriversi a Medicina frequentando diverse Università della nazione. Dopo la laurea, iniziò l’attività clinica come volontario presso l’Ospedale Psichiatrico di Heidelberg. L’Allgemeine Psychopathologie, pubblicata nel 1913, gli regalò la popolarità a livello mondiale e gli permise di accedere alla Cattedra di Psicologia nell’Università di Heidelberg.

Nel 1919 pubblicò Psicologia delle visioni del mondo, considerato un testo fondamentale dell’esistenzialismo che gli aprì la strada alla facoltà di Filosofia.

Sposato con Gertrud Mayer di origine ebraica, dal 1937 al 1947 si ritirò a vita privata a causa delle persecuzioni del Nazionalsocialismo tedesco, fino a quando la città fu liberata dagli Alleati. Negli ultimi anni decise di trasferirsi in Svizzera, precisamente a Basilea, dove morì nel 1969.

Tra le opere principali: Psicopatologia generale, 1913-1964 (Allgemeine Psychopathologie, 1913); Psicologia delle visioni del mondo, 1950 (Psychologie der Weltanschaungen, 1919); La situazione spirituale del tempo, 1982 (Die gestige situation der Zeit, 1931); Filosofia, 1972 (Philosophie, 1932); La colpa della Germania, 1947 (Die Schuldfrage, 1946) e Origine e senso della storia, 1982 (Vom Ursprung und zeit der geschichte, 1949)

 

Concetti principali: Esistenza; Soggetto; Mondo; Comunicazione esistenziale; Chiarificazione dell’esistenza;

 

 


 

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Nome: Albert                                        Nome: Camus

Nato a: Mondovi                                  Morto a: Milleblevin

Cittadinanza: Francese                       Università: Università di Algeri

Tra le opere maggiori: Il mito di Sisifo (1942); L’uomo in rivolta (1951); Lo straniero (1942); La peste (1947); Il primo uomo (1959);

Concetti principali: Esistenza; Libertà; Rivolta; Assurdo;