Jean Paul Sartre è conosciuto in tutto il mondo per essere stato uno dei più importanti filosofi della fenomenologia e il fondatore di quel movimento culturale che è stato l’esistenzialismo francese. Pochi conoscono, tuttavia, i rapporto tra Sartre e la psicologia fenomenologica. Il fenomenologo francese, infatti, si è interessato molto anche di temi psicologici. In questa intervista il professor Vitelli, psichiatra del secondo policlinico di Napoli e professore dell’Università Federico II, ci inizia ad alcuni dei temi a lui più cari: l’immaginario, le emozioni, la coscienza.

Dopo aver trascorso alcuni anni a studiare i testi della tradizione husserliana, Sartre pubblica alcuni testi, che possono essere a pieno titolo definiti, sia per il metodo utilizzato che per i contenuti, “libri di psicologia fenomenologica”. Di seguito riportiamo alcuni dei più importanti:

1936: L’imagination: L’immaginazione

1937: La Transcendance de l’Ego: La trascendenza dell’ego

1938: Esquisse d’une théorie des émotions: Idee per una teoria delle emozioni

1940: L’imaginaire: L’immaginario

Insieme a tutte le opere filosofiche, a quelle di politica e di critica letteraria, questi testi di psicologia fenomenologia costituiscono il corpus delle opere sartriane.