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Appello per il Centro Marco Cavallo di Latiano

Il Centro diurno Marco Cavallo rappresenta un’esperienza concreta ed attuale di salute mentale territoriale, fondata sulla partecipazione diretta e sulle attività lavorative delle persone con disagio psichico, i Sepe (Soci Esperti Per Esperienza), che vi lavorano quotidianamente insieme a pochi operatori e operatrici. 

Oggi questa realtà è a rischio: infatti l’Associazione è stata costretta a sospendere le attività e a licenziare i 18 Soci lavoratori (12 Sepe e 6 Professionali), dopo anni di sacrifici e difficoltà economiche ed innumerevoli richieste di aumento del budget, mai ascoltate.

In risposta, i Volontari che animano il Centro (persone con disagio psichico, familiari, cittadini) hanno proclamato un’Assemblea Permanente per difendere la continuità del servizio e i diritti dell’utenza e chiedere il rilancio dell’esperienza attraverso una nuova convenzione a condizioni economiche adeguate

Una mobilitazione civile che ha addirittura provocato una segnalazione alla Prefettura per motivi di sicurezza, come se la difesa di un presidio di cura fosse una questione di ordine pubblico.

Nata, oramai quasi 20 anni fa, dalla cogestione tra l’Associazione 180amici Puglia ETS e la ASL Brindisi, questa esperienza incarna concretamente i principi della Legge 180/1978, la Legge Basaglia: superamento dell’istituzionalizzazione, centralità della persona, radicamento territoriale, diritti di cittadinanza.

Difendere il “Marco Cavallo” significa difendere l’eredità della Legge Basaglia e una concezione della salute mentale come bene comune, non riducibile a mera gestione amministrativa e assitenziale.

Chiediamo alle istituzioni regionali, alla ASL, alla Prefettura di Brindisi e al Terzo Settore di garantire stabilità, risorse e continuità a questa esperienza.

Non si tratta solo di preservare questa realtà innovativa, ma di dimostrare come l’eredità basagliana non sia lettera morta, ma piuttosto impegno attuale, che esige coerenza, responsabilità e partecipazione. 

Invitiamo associazioni, collettivi e realtà sensibili a sottoscrivere questo appello.

Persone ed enti firmatari:

PsicoFen APS

Brigata Basaglia

Associazione Arcobaleno APS (Torino)

Ristorante Inclusivo Numero Zero, Realmente APS (Perugia)

Centro diurno FuoriPorta (Fondazione La città del Sole ETS) (Perugia)

Psicoterapia Aperta, la Rete della psicoterapia accessibile

TiAscolto Aps

Cooperativa sociale Agape (Salerno)

Gianluca D'Amico

Psicologo e psicoterapeuta. Vive e lavora a Torino, presso il Dipartimento dei servizi sociali, socio-sanitari ed abitativi. Si occupa di sostenibilità delle cure in salute mentale e di prassi di salute partecipativa e di comunità.

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