Quando l’operatore è eccessivamente votato all’intervento tecnico si sta difendendo. Quando l’operatore è coinvolto in una relazione terapeutica non può non lavorare sull’atmosfera della casa. Le comunità sono case. I centri di salute mentale sono case. I centri diurni… Sono case dei pazienti! E noi dobbiamo lavorare affinché le atmosfere siano di massimo accoglimento possibile.

Angelo Malinconico

Psichiatra - Analista junghiano, AIPA

Per il primo numero della rubrica “Le interviste” Giuseppe Salerno ha incontrato Angelo Malinconico, psichiatra e analista junghiano, socio AIPA, supervisore di innumerevoli comunità terapeutiche sparse in tutta Italia e autore del recente volume Comunità terapeutiche per la salute mentale“, uscito nel 2015 per l’editore Franco Angeli.

Durante l’intervista, il dott. Malinconico svela il suo approccio alla cura della sofferenza mentale, molto vicino al sentire fenomenologico, che mette al centro il soggetto sofferente con in suoi bisogni. In particolare, l’autore risponde a tre domande del nostro intervistatore:

 

  1. Che cos’è l’atmosfera di una comunità terapeutica e come si fa a prendersene cura?
  2. Che differenza c’è tra fenomenologia calda e fenomenologia fredda?
  3. Quali sono i padri della fenomenologia?

 

In pochissimo tempo il dott. Malinconico è capace di delineare le linee principali di un modello d’intervento attento alla soggettività, citando i principali autori che possono fare da riferimento per gli psichiatri e gli psicoterapeuti impegnati ogni giorno nel difficile campo della salute mentale.